Il Supersaurus Vivianae è un sauropode appartenente alla famiglia dei diplodocidi. Ha vissuto nel Giurassico superiore, tra i 154 e i 145 milioni di anni fa, nell’attuale Nord America.
Storia
Il primo ritrovamento del Supersaurus Vivianae risale al 1972 in Colorado, nel Dry Mesa Quarry, parte della Formazione Morrison (formazione geologica risalente al Giurassico superiore). I resti vennero poi analizzati dal paleontologo James Jensen, che fornì una descrizione ufficiale di questo dinosauro nel 1985. Il termine “Supersaurus” indica le sue notevoli dimensioni, infatti significa “Super lucertola”. Il termine “vivianae” richiama la paleontologa che lo ha scoperto, Vivian Jones.

Dimensioni
Secondo le stime basate sui ritrovamenti fossili, il Supersaurus poteva raggiungere una lunghezza massima di 39 metri e un peso compreso tra le 35 e le 40 tonnellate. I resti delle vertebre cervicali sono tra le più lunghe mai scoperte. Una di esse è lunga circa 1,4 metri e questo indica che il suo collo è uno dei più lunghi tra tutti i sauropodi.
Alimentazione ed ecosistema
Il Supersaurus Vivianae viveva nell’antica Patagonia, un clima caldo, umido e pieno di foreste. La sua dieta era erbivora e si nutriva di piante come le conifere o le felci ad altezze elevate, grazie al suo lungo collo, per evitare competizione con altri erbivori.

Importanza ed esposizioni
La scoperta di questo dinosauro ha ampliato le conoscenze sull’evoluzione strutturale dei sauropodi nel corso delle ere e sulla diversità dei giganti del Giurassico. Attualmente i fossili scoperti del Supersaurus sono esposti al Wyoming Dinosaur Center, dove è possibile osservare “Jimbo“, l’esemplare più completo di Supersaurus (circa 30% dello scheletro).

